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Il Mare d'Inverno 2010 a Torvajanica

Notizia del 31-01-2010

Conclusa a Torvajanica anche la XVIII edizione del Mare d'Inverno, realizzata quest'anno, con il patrocinio della Regione Lazio. Il dubbio sulle condizioni metereologiche ha tenuto lontano molte persone, almeno fino alle 9 e 45, ora in cui, rotti gli indugi, son cominiciati ad arrivare numerosi volontari di tutte le età. Ancora una volta il tempo ci ha concesso di svolgere, tra una grandinata ed uno sprazzo di sole, una sommaria pulizia e censimento dei rifiuti che vengono accumulati dal mare e dalla gente. E' ormai noto che d'estate troppa gente "sfrutta" la zona delle dune di Campo Ascolano per trarne benefici ed in
cambio ci restituisce immondizia e deturpamento.
Basta scorrere i nostri comunicati delle scorse edizioni per vedere come, ancora una volta, siamo costretti a denunciare le stesse cose. Dopo ben diciotto anni, ancora non si è fatto nulla per salvare l'ultimo tratto dunale della nostra città, il più bello, il più ricercato anche dai turisti. Ormai, il calpestio dei bagnanti estivi, ha fatto si che il paesaggio dunale
presente anni fa, è quasi del tutto scomparso. Si notano ampi varchi privi di vegetazione che consentono alla sabbia di arrivare, con l'aiuto del vento, direttamente sulla strada.In alcune zone ormai si è creato un appiattimento che crea una facile strada per l'avanzamento del mare.

  Macchia dunale scomparsa a causa dal calpestio. Ora si è creata una via di fuga della sabbia che vola via verso la strada
  Lavoro costante di pulizia stradale, da parte delle Provincia  di Roma, nel tratto di macchia dunale distrutta

Molti avranno notato che la Provincia di Roma, da almeno un paio di anni, è costretta a pulire costantemente la strada per la presenza di sabbia poichè non più frenata dalla vegetazione. La sabbia rimossa dalla Provincia, oltretutto, non viene neanche riportata a monte ma viene semplicemente respinta con ruspe ed addirittura spostata sull'altro lato della strada, andando cosi' a creare un ulteriore problema alla duna retrostante !
Sono processi naturali e semplicissimi da capire, anche perchè basta vedere l'attuale situazione delle dune di Campo Ascolano :
dove c'è la vegetazione la sabbia non arriva in strada, dove invece non c'è più la vegetazione, la sabbia vola via abbassando il livello della spiaggia ! Difficile ?!
Cenni di collaborazione li sta dando ora il nuovo Dirigente all'Ambiente che ci ha accennato di voler effettuare qualche intervento, come da noi suggerito, per porre rimedio al peggio. Speriamo poter raccontare qualcosa di diverso e di positivo al prossimo Mare D'Inverno.
A scopo dimostrativo sono stati intanto ripiantumati, con l'aiuto dei bambini, dei bulbi di Pancrazio salvati dalle ultime mareggiate di Torvajanica.

Pancratium Maritimum (Giglio di Mare), zona piantumazione

VOLONTARI ALL'OPERA
 

Sul fronte rifiuti invece, abbiamo rilevato i soliti materiali lasciati a causa degli accampamenti estivi ( ombrelloni, sdraio, tende da campeggio, bombole, frigoriferi ecc. ), tantissime bottiglie di vetro e di plastica e ancora numerosissimi i bastoncini nettaorecchie che erroneamente vengono gettati nel water per poi finire in mare. Il problema è enorme per il danno che si crea all'ambiente marino ed è per cio' che invitiamo tutti a gettare i bastoncini con il rifiuto di casa e non nel water. Proprio grazie a Fare Verde. è stata approvato l’art.19 della legge 93/01 *** che ha consentito la messa al bando dei bastoncini non biodegradabili a partire dall’ottobre 2002.A tutt'oggi pero',troppi bastoncini non biodegrabili sono ancora in commercio ed allora il cittadino puo' scegliere di non acquistarli preferendo quelli biodegradabili.
 Bastoncini nettaorecchie non biodegradabili

Segnaliamo anche la presenza di pezzi di eternit. Visto che abbiamo avuto anche altre segnalazioni di amianto sulla spiaggia del Lungomare delle Sirene, pensiamo che sia consuetudine disfarsi di questo pericolosissimo materiale, frantumandolo nella sabbia.
  Pezzi di eternit frantumati nella sabbia

L'ambiente in cui viviamo è sempre più' sofferente per l'incuria dell'uomo e quindi ora ha bisogno di aiuto di altri uomini per sopravvivere. Non ci si puo' sottrarre a questo dovere.
Per questo ringraziamo tutti coloro che sono venuti a dare, con grande rispetto del luogo, la propria presenza e opera:
- cittadini, associazioni ed istituzioni.
Hanno dimostrato la voglia di esserci i Carabinieri di Torvajanica, la Capitaneria di Porto, i Vigili Urbani, l'associazione di protezione civile Echo, le associazioni Tyrrhenum, Amici di Singen, Grilli POmetini, Coordinamento dei Comitati di Quartiere, Amici di Campo Ascolano. Abbiamo lasciato per ultimo, ma solo in ordine cronologico, il corpo docente della Scuola Don Milani con cui abbiamo instaurato, da alcuni anni, una collaborazione per l'educazione ambientale. Questa collaborazione ci ha permesso di seminare, in tutti i bambini che passano da quella scuola, un pezzo di cultura ambientale  nella speranza di raccogliere migliori frutti  nel futuro.
   
 
  
ALCUNI MOMENTI DELLA GIORNATA

***  LEGGE BASTONCINI NETTAORECCHIE
* Art. 19 Legge 93/01
(Interventi per evitare la dispersione nell'ambiente di prodotti non biodegradabili di uso comune)
1. Al fine di prevenire la dispersione nell'ambiente, anche tramite gli scarichi fognari, di prodotti non biodegradabili, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i bastoncini per la pulizia delle orecchie commercializzati sul territorio nazionale, dovranno essere prodotti esclusivamente con l'impiego di materiale biodegradabile, secondo le norme UNI 10785.

2. La produzione e la commercializzazione dei prodotti indicati al comma 1 che non abbiano le caratteristiche ivi indicate costituiscono, decorso il termine di diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, illeciti sanzionati in via amministrativa. Si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a lire novanta milioni. Nel caso di reiterazione anche non specifica delle violazioni indicate può essere applicata, dall'autorità amministrativa con l'ordinanza-ingiunzione o dal giudice con la sentenza di condanna nel caso previsto dall'articolo 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689, tenuto conto della natura e dell'entità dei fatti, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dello stabilimento o dell'esercizio da un minimo di cinque giorni ad un massimo di due mesi, ovvero la sospensione fino ad un massimo di due mesi della licenza, dell'autorizzazione o dell'analogo provvedimento amministrativo che consente l'esercizio dell'attività. In tale caso non è inoltre ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689. È competente all'applicazione della sanzione amministrativa il sindaco del comune in cui la
violazione è commessa.



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